14/04/2011
Simbolo del profilo da creare con Picbadges
In periodo di campagna elettorale si entra su Facebook login per comunicare a tutti l'identità politica, così appassionati o gli stessi candidati sono più presenti sul social network con messaggi in bacheca, inviti all'iscrizione sulla personale pagina per fan e altro, così sono più spesso online in chat per chiedere una preferenza del voto per queste elezioni amministrative (le comunali ci saranno in molte città in Italia) del 15 e 16 maggio 2011.
Poteva mancare un'applicazione per aggiungere il logo sull'ammigine del profilo? Ecco allora che spieghiamo come funziona PicBadges per creare una foto con il simbolo del partito su Facebook login, perché cerchiamo di pubblicare sempre articoli utili per tutti i gusti e le diverse tipologie di utenti che ci sono sulla community più amata in Italia come in Europa e nel resto del mondo.
Per iniziare collegati all'indirizzo della pagina ufficiale che si trova qui, poi vai all'applicazione e continua come viene suggerito dalla schermata, come avrai notato il sito è tutto in inglese, ma non preoccuparti perché è molto semplice procedere e usare il programma all'interno del social network stesso.
Da qui per creare una foto del profilo con il simbolo del partito dovrai farti guidare dal sito ufficiale di PicBadges, ma è tutto abbastanza intuitivo, nel senso che devi prendere una tua immagine dall'album del computer e mettere sopra il logo, dunque è come incollarlo.

Alcuni utenti in chat mi dicevano di aver riscontrato un problema di connessione nell'autenticazione, magari per risolverlo contattate l'assistenza oppure meglio riprovare più tardi.
15:59 Scritto da: facebook-badoo | Link permanente | Commenti (0) | |
11/04/2011
Report contro Facebook sulla Rai
Entrando sui social network e in particolare su Facebook login o Google, sapete davvero che fine fanno i vostri dati e come viene gestita la vostra privacy? La puntata di Report su Rai3 del 10 aprile 2011 ci svela molti interessanti segreti che spesso gli utenti ignorano, ad esempio quando si autorizzano le applicazioni (si cita su tutte le aziende la Zynga con Farmville o Cityville) ad accedere a tutte le informazioni personali del profilo che servono a definire gusti e abitudini della gente per guadagnare su internet con le inserzioni di FB oppure con Google Adsense, tra gli altri.
C'è da sottolineare però che ci sono tante imprecisioni nello speciale di Report su Facebook login, il programma di Milena Gabanelli ha sicuramente offerto un servizio che ci fa conoscere meglio i retroscena dei siti su internet, ma sembra che si sia schierato totalmente contro i social network evidenziando soltanto gli aspetti negativi, senza minimamente menzionare quelli positivi del web 2.0 con la novità delle reti sociali.
Gli utenti che vanno a fare l'iscrizione su Twitter, quelli che condividono i video su Youtube stando alla puntata del 10 aprile 2011 su Rai3 cadono dalle nuvole e non sanno minimamente che questi siti sono delle aziende che hanno investitori e in qualche modo devono guadagnare per il lavoro svolto e per le idee dei fondatori.
Davvero troppe imprecisioni per mettersi a tutti i costi contro quello che piace alla gente in questo momento storico della comunicazione nel web mentre tutti usano FB.
Eppure mi verrebbe da chiedere se qualcuno ha detto alla Gabanelli che il suo programma si comporta allo stesso modo, perché su internet come in tv il confronto non porta a risultati diversi.
I siti hanno investitori, quindi possiamo trovare la pubblicità delle inserzioni sul social network blu oppure i banner Google Adsense su altri siti e lo stesso motore di ricerca. Queste servono per pagare i server, i dipendenti e la struttura per offrire un servizio, che comunque è libero.
Report sulla Rai, invece, come fa a vivere? Anche qui ci sono gli investitori e le pubblicità, ma si paga anche il canone. La privacy? Ci sono i dati auditel da anni che servono proprio a definire i gusti della gente e quando ci sono pochi telespettatori i programmi vengono addirittura sospesi.
Non ho voluto prendere le difese di nessuno, ma quando si parla di argomenti specifici, bisognerebbe informarsi meglio, perché poi si finisce per realizzare una puntata come questa di Report contro Facebook o Google, Youtube e Twitter che è piena di cose dette a metà. Peccato perché l'idea di svelare i segreti del web 2.0 e dei rischi degli utenti quando non sanno come gestire la privacy sarebbe potuta essere molto più utile.
13:33 Scritto da: facebook-badoo | Link permanente | Commenti (0) | |
